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sca.ma. strade

Sicurezza & Ambiente

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sca.ma. strade Sicurezza & Ambiente

La SCA.MA Strade è in possesso della certificazione:

  • UNI EN ISO 9001 per il proprio sistema qualità,
    UNI EN ISO 14001 per la gestione ambientale,
    OHSAS 18011 per la sicurezza dei lavoratori
Che testimoniano il suo impegno nello sviluppo di metodologie codificate, procedure e controlli che permettono di lavorare secondo standard di elevata qualità e nel massimo rispetto dei lavoratori e dell’ambiente.
L’organico dell’impresa vanta tecnici di alta professionalità e personale specializzato che costantemente viene indirizzato, dal management dell’impresa, a corsi di formazione specifica sui temi ambientali e di sicurezza dei lavoratori.
Lo scopo della formazione, obiettivo primario del raggruppamento, è quello di evitare comportamenti improvvisati e non congrui: nulla deve essere lasciato al caso e il personale deve sapere in ogni situazione le misure preventive e protettive da compiere per svolgere le lavorazioni.
Il RSPP dell’Impresa organizza con cadenza bi-mensile una RIUNIONE PERIODICA rivolta ai tecnici di produzione e ai responsabili delle squadre di lavoro esecutrici presenti in cantiere con lo scopo di discutere i vari temi affrontati nei cantieri in materia di sicurezza e di gestione ambientale
Per il personale invece, si farà ricorso anche alla formazione in cantiere da parte dell’Ente Paritetico Territoriale (CPT) di Milano in collaborazione con la Scuola Edile Milanese (ESEM), che sfrutteranno la loro unità mobile per rendere edotto il personale direttamente sul campo.
 
L’attività di informazione è finalizzata a far conoscere al lavoratore, in modo semplice, diretto ed operativo, tutti quegli elementi che quotidianamente possono servire per operare in sicurezza nel cantiere. Tale obbligo, posto a carico del datore di lavoro, è definito, in termini contenutistici, nell’art. 36 del D.Lgs. 81/2008, ove si evince che l’attività debba vertere sui rischi specifici in relazione all’attività svolta (comma 2).
Il servizio offerto da CPT è finalizzato all’adempimento del comma 2 art.36 del D.Lgs 81/2008 e si sostanzia in incontri monografici svolti direttamente in cantiere con l’ausilio di una unità mobile all’uopo attrezzata che svilupperà argomenti specifici del cantiere. Gli argomenti monografici, vengono selezionati dal datore di lavoro in riferimento alle proprie esigenze aziendali. A supporto di tale attività vengono distribuiti ai lavoratori italiani e stranieri opuscoli monografici multilingue (arabo, albanese, rumeno, francese),
La SICUREZZA dell’impresa e dei suoi cantieri è ottenuta tramite la pianificazione delle RIUNIONI DI COORDINAMENTO ESECUTIVO SETTIMANALI in cui assumeranno le decisioni in merito alla conduzione tecnica delle singole commesse. Saranno discussi in particolare gli obiettivi da raggiungere per la realizzazione dell'opera, sulla base del cronoprogramma, anche in termini di problematiche legate alla cantierizzazione e al coordinamento delle attività interferenziali, alle eventuali modifiche al Programma Lavori, alle indicazioni generali per pianificare gli approvvigionamenti, la manodopera e i mezzi da utilizzare per le singole lavorazioni ovvero all’analisi delle lavorazioni più critiche e agli aspetti inerenti la sicurezza e la gestione ambientale del cantiere.
 
Nel monitoraggio costante delle attività di cantiere in ambito antinfortunistico e nelle attività formative, l’offerente coinvolgerà gli Enti Paritetici (CPT), le scuole edili per la formazione (ESEM) e gli ASLE-RLST territoriali in modo da attivare una collaborazione finalizzata all’implementazione costante e continua delle condizioni di lavoro in sicurezza.
La verifica di Enti terzi garantisce la funzione di controllo che serve per implementare gli standard di sicurezza aziendali.
In particolare, per cantieri di grosse dimensioni,  potrà essere attivato il Progetto “CANTIERE DI QUALITA’” - “CANTIERE SICURO”:
Cantiere di Qualità è un’attestazione di merito, promossa dalle Parti Sociali, riferita all’accertamento ad opera di enti bilaterali delle condizioni di sicurezza, formazione e regolarità presenti nel cantiere oggetto del Cantiere di Qualità.
Con la sottoscrizione del verbale di accordo in data 22 ottobre 2012, le Parti Sociali (ASSIMPREDIL ANCE  e Fe.N.E.A.L.-U.I.L., F.I.L.C.A.-C.I.S.L., F.I.L.L.E.A.-C.G.I.L.) hanno rivisto ed aggiornato la procedura relativa alla richiesta, da parte delle imprese iscritte interessate, per l'ottenimento dell'attestazione di "Cantiere di Qualità".  con l’obiettivo comune di promuovere e sviluppare la cultura della prevenzione attraverso una continua e diffusa sensibilizzazione, trasferimento delle conoscenze e formazione indirizzata ai datori di lavoro, ai preposti e ai lavoratori.
La formazione, volta alla sensibilizzazione del personale operante , riguarderà anche gli aspetti ambientali del cantiere che riguardano essenzialmente l’inquinamento acustico,  la generazione di vibrazioni e il sollevamento delle polveri ovvero la gestione rifiuti generici e anche derivanti da attività di scavo.
 
L’Impresa ha nei sui imput di sviluppo anche gli aspetti ambientali i cui obiettivi fondamentali consistono in:
  • minimizzare gli effetti derivanti dall’intervento (invasività dei lavori) ovvero limitare i disagi per la circolazione stradale e per gli abitanti della zona circostante.
    ottimizzare e razionalizzare le fasi realizzative di scavo e movimentazione dei volumi di terreno rimossi e dei materiali necessari per il riempimento degli scavi/rilevati e fondazioni stradali;
Uno degli obiettivi fondamentali dell’impresa, per una corretta gestione dei lavori, è quello della riduzione dei rifiuti e dei materiali da smaltire, in particolare per quanto riguarda le terre provenienti dagli scavi.
Ridurre la movimentazione dei mezzi d’opera per l’allontanamento di rifiuti da scavo e per la fornitura di materiale per il reinterro dei lavori eseguiti significa anche ridurre drasticamente l’impatto del cantiere sul contesto cittadino.
Il contenimento ambientale del cantiere si concretizza principalmente nel riutilizzare in modo opportuno le terre provenienti da scavo e dunque nella organizzazione logistica delle aree di cantiere e delle zone di deposito (parzializzando i lavori) ovvero nella riduzione dei percorsi da effettuare da e per le aree di stoccaggio temporaneo delle terre rimosse o per l’impianto di trattamento inerti dove verranno conferite i volumi scavati eccedenti il reinterro.
Inoltre la disponibilità incondizionata di un LABORATORIO MOBILE partner da anni, per la caratterizzazione e classificazione in tempo reale delle terre da scavo consente di evitare situazioni di stazionamento delle stesse nelle aree di lavoro che si rifletterebbero necessariamente sulla problematica interferenza cantiere – cittadinanza.
Come prevede infatti il Decreto 98/2013, i materiali da scavo possono essere considerati come sottoprodotti dell’attività di scavo, purché sia certa l’origine e il destino del loro reimpiego, oltre a rispettare le Concentrazioni Soglia previste dal D.Lgs 152/06 per quanto riguarda le sostanze chimiche presenti.
Il REIMPIEGO SUL POSTO DEL MATERIALE SCAVATO, una volta verificata l’idoneità dello stesso, è una delle politiche aziendali adottate dal management, avendo così il vantaggio di ridurre la movimentazione di carichi al di fuori del cantiere, riducendo l’impatto sulla viabilità locale del cantiere stesso, permettendo tempistiche più brevi e riducendo inoltre l’impatto ambientale delle operazioni di scavo e trasporto dei materiali da scavo.
Le ECCEDENZE DI MATERIALE SCAVATO,  in relazione alla caratterizzazione effettuata verranno inviate a Centri di recupero ovvero in discariche autorizzate come previsto dalla normativa vigente.
Per quanto riguarda i conglomerati cementizi e laterizi l’impresa prevede il recupero preso centri autorizzati per la produzione di frantumato inerte certificato, mentre il fresato bituminoso, prodotto dalla rimozione del manto d’asfalto (fresato), sarà inviato a centri di recupero per il riutilizzo come materia prima secondaria (sottoprodotto della lavorazione ai sensi del art. 183 del D.Lgs n. 205 del 3 dicembre 2010) per la produzione di nuovo conglomerato bituminoso.
Per limitare il sollevamento e successivo deposito di polveri verranno date apposite prescrizioni per l’abbattimento delle polveri quali:
  • la bagnatura delle superfici stradali,
    si provvederà comunque ad installazioni provvisorie di pannelli, barriere e teli allo scopo di limitare la diffusione delle polveri;
    aspirazione delle polveri trasportate lungo i percorsi seguiti dai mezzi d’opera con apposita macchina spazzatrice ed aspirante dotata di spazzole trilaterali.
    riduzione del numero dei mezzi in circolazione, attraverso l’ottimizzazione del carico dei mezzi di trasporto, l’adozione di veicoli di grande capacità;
    tutti i mezzi di trasporto saranno telonati e chiusi prima di iniziare la marcia;
 
In generale, l’Offerente prevede nella sua organizzazione operativa di cantiere un controllo periodico di efficienza e un programma di manutenzione periodica dei mezzi che consente di mantenere gli stessi in buono stato: certamente questa scelta favorisce il contenimento delle emissioni in atmosfera e garantisce l’abbattimento dei disturbi acustici prodotti da macchine in cattivo stato manutentivo.
In considerazione della tipologia di ricettori potenzialmente interessati da eventuali impatti sulla componente rumore, nelle condizioni più sfavorevoli l’impresa, al fine di ridurre l’inquinamento acustico, potrà intervenire attraverso l’adozione di barriere fonoassorbenti.
Per quanto riguarda invece le vibrazioni, in ogni fase temporale dei lavori si adotteranno tutti gli accorgimenti tecnici e comportamentali fattibili al fine di ridurre al minimo i fenomeni vibratori delle macchine e degli impianti utilizzati, quali, ad esempio, l’ottimizzazione dei tempi di lavorazione in relazione alle condizioni di utilizzo delle aree critiche, l’utilizzo di attrezzature o tecniche caratterizzate da basse emissioni di vibrazioni. Certamente l’impiego di macchine di nuova generazione o comunque manutenute con attività programmata contribbuisco a migliorare le condizioni acustiche del cantiere.
Per quanto riguarda infine i rifiuti, quale azione preventiva e come misura specifica operativa da adottare nei cantieri, l’impresa  nelle sue procedure prevede:
  • la raccolta differenziata dei rifiuti mediante la predisposizione di speciali container;
    un’azione di informazioni sulle maestranze per una corretta gestione del rifiuto (manuali, segnaletica di pericolo, istruzioni comportamentali, sensibilizzazione, ecc.);
In ogni caso, tutte le problematiche specifiche sulla gestione del cantiere saranno oggetto di discussione della riunione di coordinamento esecutivo settimanale di cantiere alla presenza di tutta la struttura fissa di project management, in cui si adotteranno specifiche azioni operative in relazione alle reali condizioni di esercizio e di operatività.

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